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Il risveglio delle api… l’attesa della primavera

L’annata 2012 si è conclusa già da un po’ ed ora siamo in attesa della primavera  2013.

Le famiglie sono bellissime, pronte ad “esplodere di miele”. Come la temperatura si fa mite loro sono tutte in fermento. Il 31 gennaio scorso la temperatura era quasi primaverile e sembrava ci fosse una rivoluzione in atto. Frenetiche come in piena stagione di raccolta, “correvano” da una parte all’altra: chi con il polline, chi si sgranchiva le alucce, chi si depurava, chi aveva iniziato a fare pulizie di primavera… Polline giallo, polline arancio, polline bianco, quasi grigio… ce n’era per tutti i gusti. Belle!

Proprio il segnale della vita che torna, della bella stagione. Del risveglio dal letargo e dall’inoperosità forzata, così insolita per degli animaletti tanto laboriosi. Vederle: che ti frullano intorno, ti schivano in velocità, intente nei loro lavori e con i loro compiti da assolvere e che non hanno tempo di raccontarti… ti riempie il cuore di gioia e ti gratifica.

Sono veramente felice, per ora… L’unica grossa incertezza è il tempo: la ghigliottina che pende sempre sul capo di chi pratica l’agricoltura, l’allevamento e attività connesse.

Non rimane dunque che sperare in una nuova annata senza eccessi devastanti, purtroppo sempre più frequenti.

In ogni caso l’imprevedibilità è anche ciò che rende così affascinante la natura. Lavorare a contatto delle api è come fare un gioco di strategia: hai molti avversari e tante variabili, anche all’interno dei tuoi eserciti – ogni famiglia è un’armata. Vinci se riesci ad aumentare i tuoi eserciti senza perdite, se fai delle buone provviste di miele, propoli e cera, se riesci a contenere la varroa, se riesci a far arrivare all’inverno le famiglie forti e sane. Pareggi se non tutte le cose ti vanno bene… e a volte perdi. Un attacco alle spalle, una tua mancanza di tempestività in casi particolari, gravi avversità che non potevi prevedere o arginare mettono in ginocchio il tuo armamento, eserciti sterminati. Spero di non dover mai assistere ad una tale disfatta. Ma bisogna stare sempre allerta… e lavorare al meglio, sempre.*

* Diciamo che l’esempio militare non è nel mio essere, ma rendeva bene l’idea.

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